Cessione di beni in paesi Extra UE: emissione di fattura per la Svizzera

Le norme in materia di fatturazione possono essere complesse, tanto più nel caso in cui la vendita consista nell’esportazione di un bene in territorio extra europeo.

In caso di cessioni di beni dall’Italia verso un paese Extra UE e in particolare la Svizzera, quali informazioni e dettagli devono essere indicati sulla fattura di vendita?

È una domanda importante da porsi quando si tratta con merce destinata all’esportazione e in particolare quando bisogna emettere fattura a un cliente svizzero. Ma prima ancora di parlare dei dati che necessariamente devono essere specificati, è bene fare una precisazione e chiarire la differenza tra esportazioni dirette ed esportazioni indirette.

 

Esportazione diretta o esportazione indiretta

Si parla di esportazione diretta (art. 8, comma 1, lettera a, DPR n. 633/72) quando il trasporto dei beni destinati alla cessione a un soggetto extra UE, indipendentemente dalla natura giuridica dello stesso, viene effettuato in maniera diretta, cioè quando è il cedente a occuparsi della cessione e del trasporto e, dunque, ad appurare che il prodotto sia uscito dal territorio nazionale.

Si parla, invece, di esportazione indiretta (art. 8, comma 1, lettera b, DPR n. 633/72) quando il trasporto del bene è effettuato dal cessionario non residente o per suo conto. La prerogativa principale di questa vendita è che la merce da destinare deve uscire dal territorio UE entro 90 giorni. L’intermediazione, in questo caso, viene delegata a imprese specializzate.

Tenuto conto di questa differenza, bisogna sapere che ai sensi dell’art. 8 del DPR 633/1972 le esportazioni non sono imponibili di IVA in Italia.

Le aziende che vogliano esportare i propri prodotti, dunque, sono tenute a prestare un’attenzione particolare ai dazi doganali del Paese di destinazione della merce.

 

Cessioni dei beni Extra UE

Quando si effettua una cessione di beni verso uno stato Extra UE, nel nostro caso la Svizzera, è determinante che la fattura sia formulata in modo adeguato e riporti tutte le informazioni necessarie per non incorrere in problemi nell’espletamento delle formalità doganali.

Fatturare all’estero, dunque, richiede un’attenzione particolare ed è evidente che una fattura completa di tutte le informazioni necessarie, oltre a svolgere un ruolo determinante per penetrare i mercati internazionali, agevola e snellisce le procedure doganali.

 

Fac simile fattura esportazione in Svizzera

Qui di seguito elenchiamo i dati che la fattura per l’esportazione in Svizzera deve contenere:

  • la dicitura “non imponibile iva” con i riferimenti dell’articolo di legge sopra descritti
  • la descrizione chiara e dettagliata della tipologia merceologica oggetto di esportazione
  • le condizioni Incoterms (ad esempio resa EXW, DDP ...)
  • la valuta e il valore
  • la data e il numero di fattura
  • il destinatario delle merci
  • l’importatore delle merci (acquirente)
  • Il numero IVA dell’acquirente svizzero
  • la voce doganale dei prodotti commercializzati
  • l’indicazione dei colli, peso netto e lordo delle merci
  • l’origine delle merci esportate (il paese in cui sono prodotti)
  • l’unità di misura (pezzi, litri ecc.)

 

Scarica la guida

 

Per poter usufruire del regime di non imponibilità, infine, è importante ricordarsi di ottenere sempre, entro i termini, i giustificativi doganali di esportazione come previsto dalla legge (esemplare numero 3 del DAU).

 

consulente doganale svizzera
Giuseppe Miele
Specialista in Spedizioni Titolo federale UFFT presso Carugati SA

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