Esportazione congiunta: procedura e requisiti

L’ambito delle esportazioni merci può sembrare un campo spinoso ed è normale che sorgano dubbi e perplessità, soprattutto in casi come quello di esportazione congiunta di merci o altri casi specifici.

Non sempre è facile, infatti, capire qual è la procedura corretta da rispettare, soprattutto quando si tratta di esportazioni extra UE o extra CEE. Ma in questa pagina proveremo a fare chiarezza.

Una società svizzera (B) ha acquistato un macchinario dal fornitore (A) italiano e tale macchinario deve subire una lavorazione presso un altro soggetto (C), sempre sul territorio italiano. In dogana si può seguire procedura di esportazione congiunta?

Il caso descritto rientra nella cessione di beni all’esportazione e si definisce “esportazione congiunta” e coinvolge tre soggetti in particolare:

  • Soggetto A, cioè il primo fornitore italiano che ha venduto il bene
  • Soggetto B, l’acquirente Svizzero
  • Soggetto C, il secondo fornitore italiano che presta il servizio di lavorazione

 

Ma quali sono gli obblighi di ciascuno di loro? Vediamone uno per uno.

 

Esportazione congiunta: la procedura

Prima di tutto il fornitore italiano A formulerà fattura non imponibile iva art.8 DPR 633/72 comma 1 lettera a, intestandola al soggetto svizzero B. Il bene verrà trasferito da A a C con l’emissione di un documento di trasporto con causale “conto lavorazione, bene consegnato in nome e per conto dell’acquirente B”.

A questo punto, quando la lavorazione sarà ultimata, anche il soggetto C formulerà fattura non imponibile iva ai sensi dell’articolo 7 ter e il bene sarà scortato da un documento di trasporto con causale “reso da conto lavorazione “.

Per quanto riguarda l’aspetto operativo doganale, in fase di esportazione, entrambe le fatture dei soggetti Italiani (A e C) dovranno essere presentate e utilizzate per allestire la procedura doganale di esportazione in congiunta.

 

Esportazione congiunta: i requisiti

Per maggior chiarezza riassumiamo i requisiti essenziali per poter adempiere la normativa in materia di esportazione merci con contratto di conto lavorazione:

  1. La lavorazione deve essere eseguita su incarico del cessionario non residente (acquirente svizzero B);
  2. La lavorazione deve essere eseguita esclusivamente da un soggetto terzo (C);
  3. I beni lavorati devono essere trasportati fuori dal territorio comunitario (Svizzera) dal soggetto C.
     

Inoltre, è importante che entrambe le aziende IT acquisiscano l’esemplare 3 del DAU (bolletta doganale di esportazione) come giustificativo che il bene è uscito fuori dal territorio Comunitario.

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Sperando di averti aiutato a fare un po’ più di chiarezza in materia di esportazione congiunta, rimaniamo a tua disposizione per maggiori informazioni.

consulente doganale svizzera
Giuseppe Miele
Specialista in Spedizioni Titolo federale UFFT presso Carugati SA

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