Il Codice doganale dell’Unione europea (UCC) è attualmente al centro di un ambizioso progetto di riforma per armonizzare le normative e creare un sistema doganale centralizzato.
Un gruppo di esperti, noto come Wise Persons Group on Challenges Facing the Customs Union, ha identificato 10 misure fondamentali da attuare entro il 2030 per realizzare "un'unica Europa e un'unica dogana".
La Commissione europea deve presentare un pacchetto di proposte con un orizzonte temporale fissato al 2030.
Introduzione di un portale unico per la gestione centralizzata dei dati doganali, semplificando i processi per imprese e autorità.
Maggiore collaborazione tra dogane, autorità di vigilanza del mercato e organi nazionali per una gestione più efficace dei rischi.
Istituzione di un ente centrale per garantire un'applicazione uniforme delle normative in tutta l’UE.
Meno burocrazia per gli operatori economici autorizzati (AEO), riducendo i tempi e i costi delle procedure doganali.
Aumento delle sanzioni per operatori non conformi, garantendo maggiore sicurezza e trasparenza.
Eliminazione della soglia di esenzione dai dazi doganali di 150 euro, con un sistema semplificato per le merci di basso valore.
Ruolo attivo delle dogane nell’implementazione delle politiche ambientali dell’UE.
Investimenti in formazione, tecnologie e infrastrutture per migliorare l’efficienza delle operazioni doganali.
Nuove metodologie e criteri per garantire una riscossione più precisa e uniforme delle entrate doganali.
Le principali motivazioni alla base della riforma sono:
Attualmente, il progetto è in fase di discussione e l’implementazione sarà graduale, richiedendo un impegno significativo da parte delle istituzioni europee.

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